C’è un Salento che non si affaccia sul mare, ma che vive nei suoi muretti a secco, nei campanili che svettano silenziosi su piazze assolate, nelle voci degli anziani che raccontano storie antiche seduti all’ombra degli ulivi. È un Salento meno fotografato, meno affollato, ma forse proprio per questo più vero. Ed è qui che nasce Unconventional Salento, un progetto ideato nel 2024 da Daniela Scianaro e Marco Rigliaco — guide ambientali escursionistiche AIGAE e appassionati di cicloviaggi — per riscoprire il territorio con uno sguardo nuovo.

Non la solita litoranea con vista mare, ma un anello di circa 200 km che parte da Lecce, attraversa l’entroterra più autentico fino a Santa Maria di Leuca, e ritorna. Un percorso da fare in autonomia, che invita a rallentare e ad ascoltare, ad alzare lo sguardo dalle ruote e perdersi tra campagne silenziose, chiesette bizantine e paesi dove il tempo sembra essersi fermato. Un viaggio verso l’orizzonte, che arriva al mare solo alla fine, quando la strada finisce e inizia l’infinito.
‘Unconventional’, perché sceglie la via meno battuta, perché celebra la bellezza delle piccole cose, perché dà valore a un Salento “minore” che è in realtà anima e radice di questa terra.
Come nasce il progetto Unconventional Salento?

Dalla consapevolezza della bellezza delle coste e dalla possibilità di pedalare accanto al mare, un’esperienza affascinante. Come guide cicloturistiche Daniela Scianaro e Marco Rigliaco si sono spesso resi conto come del Salento resti poco nelle persone che lo scelgono come destinazione cicloturistica.
L’anello del Salento lungo la litoranea è uno dei percorsi più venduti, ma noi volevamo proporre qualcosa di diverso. Le città sul mare, soprattutto se molto turistiche, si assomigliano tutte con i loro ristoranti e negozi di souvenir, e perdono la loro autenticità, la loro storia. Marco e Daniela volevano quindi creare un percorso, lungo la dorsale interna, che portasse i viaggiatori a conoscere il Salento vero, quello arcaico e selvaggio, quello fatto dalle tante piccole storie, dai muretti a secco, alle pagghiare, alle chiesette bizantine sparse qua e là nelle campagne, dai tanti dolmen e menhir. Nei piccoli paesi scambiare una chiacchera con gli abitanti riaccende mille storie, mille aneddoti.

E poi il mare è comunque un protagonista, e non potrebbe essere altrimenti in una lingua di terra circondata da due mari, solo che non lo si costeggia per tutta la durata del viaggio ma gli si va incontro nel punto dove finisce la terraferma e inizia il mare. Una sorta di viaggio verso l’orizzonte che si staglia davanti a noi nel momento in cui smettiamo di pedalare.
Perché ‘unconventional’ ?
È un viaggio nelle piccole cose, nei piccoli paesi, nelle piccole storie. Non si visitano grandi capitali europee, grandi mete del turismo, ma si attraversa un territorio che della lentezza ne ha fatto un modo di vivere già molti anni fa e che attrae proprio per questo. Se è vero che la bellezza è nelle piccole cose, questo è un cicloviaggio autentico, ‘insolito’ proprio per omaggiare quel Salento che molti chiamato ‘minore’, ma che ne racchiude la vera anima.

Come funziona il progetto?
Unconventional Salento è un cicloviaggio da fare in autonomia, quindi fruibile tutti i mesi dell’anno, anzi si sconsiglia vivamente di percorrerlo nei mesi di luglio e agosto per il troppo caldo. Il percorso è quasi del tutto pianeggiante , quindi adatto a tutte le gambe e alle tipologie di bicicletta.

È possibile visitare il sito internet www.unconventionalsalento.it, scaricare la traccia gpx da seguire, e in aggiunta anche scaricare il Road Book, in pdf, che racconta tutto il percorso, tappa per tappa, con tutti punti di interesse da visitare. Il progetto parte da una traccia madre di 200 km ma, in base al proprio tempo a disposizione e al proprio allenamento, è possibile raggiungere tanti altri bike tour, sempre ad anello, per esplorare e conoscere maggiormente il territorio. Per ogni bike tour extra nel Road Book è presente sia la traccia gpx che la scheda che lo narra e ne racconta le peculiarità.

Il progetto è totalmente autofinanziato e i proventi saranno investiti per rendere ancora più godibile questo cicloviaggio insolito, migliorandone la fruibilità e creare merchandising ad hoc.
Il Road Book
Il Road Book contiene anche un elenco di strutture ricettive che sono partner del progetto (garantendo cioè anche il pernotto di una sola notte e dotate di parcheggio sicuro per le bici) e dei Bike Point utili lungo il percorso (quindi negozi, ciclofficine etc., perché lo sappiamo shit happens! , e quindi sapere dove rimediare fa sempre comodo).

Al momento Unconventional Salento si propone come un cicloviaggio da fare in autonomia, self guided, ma nei mesi autunnali è previsto un viaggio guidato proprio da Daniela e Marco, come evento lancio che sicuramente interesserà anche tour operator specializzati in vacanza attiva e soprattutto in viaggi in bici.

