Toscana in bici: gusto, benessere e anniversari speciali

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Scoprire la Toscana in bici rivela un viaggio che unisce benessere mentale, cultura, enogastronomia e connessione con la natura. Pedalare immersi tra colline, con alternanza di vigneti e borghi storici, attraversare paesaggi suggestivi per rallentare il ritmo frenetico della vita quotidiana lasciandosi guidare dal senso di meraviglia e di scoperta che solo la bicicletta può regalare. 

Un’esperienza unica in cui ogni percorso dell’Atlante degli itinerari cicloturistici può diventare un’occasione per ritrovare l’equilibrio perfetto, per disconnettersi dalla routine per riconnettersi con sé stessi, entrando in empatia con la Toscana più autentica. Il benessere è il filo conduttore che accompagna il viaggiatore nella ciclicità del pedalare, rendendolo un viaggio davvero immersivo e trasformativo.

Campagna toscana-photo by Enrico Caracciolo
Campagna toscana, crediti Enrico Caracciolo

In bici, si sa, c’è più gusto: tra ribollita, lampredotto, pappa al pomodoro, passando dal caciucco per arrivare al panforte e ai cantucci, la Toscana è la regione italiana che vanta il maggior numero di cantine e di Strade del Vino e dei Sapori. Chi sceglie di abbinare al tour su due ruote la degustazione di prodotti enogastronomici locali potrà scoprire straordinari percorsi ciclistici immersi nei territori del vino con un’accoglienza dedicata agli amanti della bicicletta. Un’esperienza sensoriale ricca di sapori e profumi indimenticabili.

Vivere la Toscana in bicicletta significa degustare prodotti tipici, conoscere le tradizioni locali, esplorare l’arte e la cultura, e magari pedalare sulle orme di Michelangelo e Boccaccio celebrando due importanti anniversari. 

Un viaggio a pedali sulle tracce di Michelangelo: 550 anni dalla nascita del Genio

Cicloturismo nella campagna aretina

Quest’anno si celebra il 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti, uno dei più grandi geni della storia dell’arte. Per onorare la sua eredità, abbiamo selezionato tre itinerari attraverso la Toscana per scoprire i luoghi che hanno segnato la sua vita e ispirato le sue opere immortali. Un viaggio tra natura, arte e storia, immersi nei paesaggi rinascimentali e nei siti che hanno visto nascere e crescere il talento del maestro.

Nei luoghi dell’infanzia di Michelangelo, tra natura incontaminata e storia rinascimentale

Si parte da Caprese Michelangelo il borgo della Valtiberina ricco di storia, arte e armoniosi paesaggi deve il suo nome a Michelangelo Buonarroti, che qui nacque il 6 marzo 1475. Da qui si percorre L’Intrepida, “L’Intrepida”, un itinerario permanente su strade bianche, carrarecce e tratti asfaltati. Ogni anno, in autunno, si tiene una grande ciclostorica che richiama ciclisti da tutta Italia per un’esperienza autentica nel cuore della tradizione.

Nel cuore del marmo di Carrara: la materia prima dei capolavori 

Carrara Cave di Marmo photo by Nicola Santini
Carrara – Cave di Marmo, crediti Nicola Santini

Nella Riviera Apuana, Michelangelo sceglieva personalmente i blocchi di marmo bianco destinati a diventare capolavori senza tempo. Pedalare tra le imponenti montagne di marmo e le strade bianche dei bacini marmiferi significa immergersi in un paesaggio straordinario, dove arte e natura si fondono in un’esperienza unica.

Nella Culla del Genio: Firenze, tra piazze e capolavori

Un itinerario ad anello per scoprire le piazze più belle, le vedute più incantevoli e i monumenti più importanti. Con piacere si scende dalla bicicletta per visitare la Galleria dell’Accademia per il magnifico David, la Chiesa di Santo Spirito per le opere di un giovane Michelangelo, una tappa agli Uffizi e a Palazzo Vecchio, una passeggiata alla Chiesa di San Lorenzo e al Duomo.

piazzale-michelangelo Archivio Toscana Promozione Turistica
Piazzale Michelangelo, Archivio Toscana Promozione Turistica

Questi itinerari omaggiano Michelangelo e la Toscana che lo ha visto nascere e crescere. Pedalare attraverso questi luoghi significa immergersi nella sua arte, nelle sue ispirazioni e nelle sue creazioni, celebrando il 550° anniversario della sua nascita in un modo originale e suggestivo.

Sulle orme di Giovanni Boccaccio tra eventi e celebrazioni.

Nel 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio, riscoprire i suoi luoghi in sella a una bicicletta è un modo emozionante e sostenibile per rendere omaggio alla sua eredità culturale, l’occasione per immedesimarsi nelle atmosfere e nelle tradizioni raccontate nel Decameron. Un’esperienza unica che unisce letteratura, gastronomia e antichi mestieri, rievocando la Toscana medievale che ha ispirato le sue novelle. 

Attraverso due itinerari si scopriranno gli scenari del Decameron, opera simbolo della letteratura italiana. Dal cuore di Firenze con la Basilica di Santa Maria Novella, dove i giovani protagonisti del Decameron si ritrovano per sfuggire alla peste, alle colline di Fiesole e ai borghi medievali, questi percorsi permettono di immergersi nell’atmosfera del Trecento toscano.

Anello Fiesolano, essenza di Toscana 

Pedalare dal Monastero di Montesenario al parco di Villa Demidoff, attraversando colline verdi e antichi borghi. Arrivare a Fiesole per esplorare il borgo, famoso per i suoi scorci panoramici sulla città del Giglio e le rovine etrusco-romane. Boccaccio menziona Fiesole nel suo “Decameron”, descrivendola come un rifugio idilliaco lontano dalle tribolazioni della peste che colpì Firenze nel 1348.

In bici nel medioevo lungo le strade della Valdelsa 

Toscana in bicicletta - Certaldo photo by Guido Cozzi
Certaldo, crediti Guido Cozzi

Tra San Gimignano e Certaldo, attraverso paesaggi dominati da uliveti e vigneti con tappe imperdibili come le torri di San Gimignano e la Casa Boccaccio a Certaldo Alta. Quest’ultima ospita un museo dedicato alla diffusione della conoscenza dell’opera e della figura dell’illustre scrittore.

Scoprire la Toscana in bicicletta significa immergersi in un’avventura senza tempo, tra benessere, sapori, arte e cultura, per un’esperienza autentica e indimenticabile.

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