In Calabria, il viaggio in bici prende ritmo tra pedalate e meraviglia

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C’è una Calabria che non si osserva da una finestra d’albergo, ma si scopre pedalata dopo pedalata, sentiero dopo sentiero, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte e i muscoli che si muovono al ritmo del territorio.

Chi parte dalle coste tirreniche, ad esempio da Pizzo Calabro o Tropea, può seguire il litorale fino a Scilla, tra mare cristallino, scogliere a picco e borghi di pescatori. Qui il ciclismo incontra il fascino della storia, con soste nei siti archeologici di Medma o Locri Epizefiri, lungo la Ciclovia della Magna Grecia. Le giornate possono iniziare con una pedalata all’alba e proseguire in mare, tra una lezione di vela, una discesa in windsurf, una sessione di stand up paddle o un’immersione nei fondali di Capo Vaticano.

Calabria, Scilla crediti foto Vincenzo Stranieri
Scilla, crediti Vincenzo Stranieri

Nella zona ionica, tra Soverato e Monasterace, le spiagge si aprono a esperienze attive: il kitesurf trova spazio nelle giornate ventose, mentre lungo le coste meno frequentate ci si muove in kajak, costeggiando torri saracene e calette nascoste.

L’entroterra della Calabria in bici

Spostandosi nell’entroterra, il paesaggio cambia. Dai borghi grecanici come Bova, si risale verso l’Aspromonte, lungo i percorsi sterrati del Sentiero dell’Inglese, tra castagneti e sentieri in pietra. Qui si cammina, si pedala, ma si può anche cavalcare tra i boschi di Gambarie o lungo gli altipiani della Locride. In inverno, le stesse zone si trasformano: ciaspolate, sci, trekking sulla neve, e, quando il cielo è terso, lo sguardo arriva fino alla Sicilia e si può sciare guardando il mare.

La Ciclovia dei Parchi, le riserve, marine

Viaggio Calabria: LORICA - VILLAGGIO MANCUSO
Lorica, Villaggio Mancuso

Nel Parco Nazionale della Sila, invece, l’altopiano si apre in lunghe distese di prati e laghi. Tra Camigliatello, Lorica e Sila Crotonese, si respira l’aria dei grandi boschi e si attraversano valli e laghi seguendo la Ciclovia dei Parchi, con percorsi per bici da corsa e sterrati per la MTB. Il lago Arvo è teatro di escursioni in canoa, pesca sportiva e trekking. In inverno, si scia tra pini innevati e si percorrono lunghi itinerari con le racchette da neve o gli sci di fondo.

Valle del Neto Calabria
Valle del Neto

Anche la provincia di Crotone offre spazi ideali per chi ama viaggiare in modo attivo. Dalla Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto, con le sue acque trasparenti e i fondali perfetti per le immersioni, ai calanchi del Marchesato, si alternano scenari sorprendenti: tratti costieri ideali per il cicloturismo, lungo la Ciclopedonale Val di Neto sentieri che si snodano tra uliveti e casali, e percorsi naturalistici all’interno del Parco Archeologico di Capo Colonna, dove si cammina tra le rovine della città magnogreca di Kroton, sospesi tra storia e mare.

Il Pollino e le avventure tra mare e montagna

Viaggio in Calabria: e-bike-pollino-adventure (foto visitpollino)
Calabria: in bici nel Pollino, crediti Visit Pollino

Più a nord, nel Parco del Pollino, si attraversano gole e pianori in bicicletta o a piedi, si arrampicano le pareti del canyon del Raganello, si navigano le rapide del fiume Lao in rafting o canyoning. Le vallate del Mercure e del Sarmento offrono percorsi a cavallo e in e-bike, tra villaggi arbëreshë come Civita, Frascineto e San Lorenzo Bellizzi, dove la cultura albanese si conserva nelle voci, nei cibi, nelle feste.

Nel tratto dell’istmo di Catanzaro, le due coste si avvicinano così tanto che in alcuni punti si può vedere l’alba sullo Ionio e il tramonto sul Tirreno nella stessa giornata. Qui si pedala tra borghi panoramici come Badolato, Squillace e Tiriolo, attraversando uliveti, vigneti e distese di macchia mediterranea.

Calabria San Nicola Arcella Arco Magno
San Nicola Arcella Arco Magno

La costa tirrenica offre uno dei luoghi più spettacolari per gli sport acquatici: Gizzeria Lido, diventata una meta di riferimento internazionale per il kitesurf, grazie ai venti costanti e alle condizioni perfette per planate adrenaliniche. La vicinanza tra mare e montagna consente di vivere in un solo weekend il mare aperto e i sentieri boscosi della Presila catanzarese, alternando ciclismo, trekking e momenti di puro relax nei borghi collinari.

Il turismo delle radici

Ed è proprio tra i borghi che oggi si rinnova anche un altro tipo di viaggio: quello del turismo delle radici. Sempre più persone, soprattutto dall’estero, risalgono il filo della propria storia per ritrovare le origini familiari. Uniscono cammini, esplorazioni e ricerca genealogica in un’esperienza profonda, che passa per le parrocchie, gli archivi comunali, i racconti degli anziani.

Il Giubileo in Calabria

Per il Giubileo 2025, la Calabria si prepara ad accogliere camminatori e pellegrini lungo gli itinerari religiosi che attraversano la regione. Il Cammino Basiliano, dalla spiritualità bizantina, unisce la costa ionica con le montagne e i monasteri nascosti, fino ai santuari delle Serre e dell’Aspromonte. Il Sentiero del Brigante, invece, percorre i crinali selvaggi da Mammola a Serra San Bruno, offrendo uno sguardo autentico su un Sud fatto di memoria e resistenza. Accanto a questi, prendono vita altri cammini legati alla devozione popolare e alla tradizione monastica calabrese, come il Cammino dei Frati Santi, e il suggestivo Cammino della Spina Santa.

Ovunque si vada, ci si muove tra paesaggi che cambiano, accenti che si mescolano, tavole che raccontano il territorio con ogni piatto. Una sosta in una cantina di Cirò, un panino con lo stocco di Cittanova e Mammola, un morso di pecorino del Monte Poro o di ‘nduja di Spilinga valgono da soli il viaggio. La gastronomia calabrese è il prolungamento della terra: genuina, forte, legata ai gesti e alle stagioni.

La Calabria è una terra che si attraversa con il corpo e si ricorda con l’anima. Per chi sceglie di viverla attivamente, non è mai solo un viaggio: è una scoperta continua, una sfida dolce, un ritorno alle cose vere.

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