GO! 2025: Nova Gorica e Gorizia, la Capitale europea della Cultura si vive in bici

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Il 2025 è un anno straordinario per Nova Gorica e Gorizia, che condividono il titolo di Capitale europea della Cultura: per la prima volta nella storia, l’Europa celebra una capitale culturale transfrontaliera, simbolo di dialogo, riconciliazione e cooperazione. Due città, due Paesi, un’unica anima culturale, che si esprime in un ricco programma di mostre, percorsi naturalistici, eventi enogastronomici e, soprattutto, esperienze di mobilità dolce. Un’occasione imperdibile per i cicloturisti in cerca di emozioni, storia e bellezza a cavallo fra Italia e Slovenia.

Cultura da vivere: mostre, racconti urbani e passeggiate nella memoria

Friuli Venezia giulia: Gorizia, Ossario di Oslavia, fotografo: Devis Solerti
Gorizia, Ossario di Oslavia, fotografo: Devis Solerti

GO! 2025 ha già saputo conquistare la comunità: secondo i dati SWG, l’87% dei cittadini riconosce l’importanza dell’iniziativa, e l’84% sostiene l’impiego di fondi pubblici per realizzare progetti culturali. Le attività proseguono per tutto l’anno, tra mostre originali come “I Borbone di Francia in esilio a Gorizia”, allestita a Palazzo Coronini Cronberg, e tour esperienziali come “Via Rastello, dove le storie prendono vita”, che accompagna i visitatori tra botteghe e narrazioni storiche. Non mancano percorsi tematici legati alla memoria di confine e alle architetture mitteleuropee della città.

Per chi ama muoversi a piedi, il territorio offre itinerari come il Sentiero delle Vigne Alte e il Percorso delle Panchine arancioni di Oslavia, con viste spettacolari e angoli bucolici come la Piana del Preval, dove il silenzio e la natura si fondono in una cornice incantata.

Gorizia in bicicletta: un paradiso cicloturistico tra vigne, storia e confini aperti

GO! 2025 Nova Gorica e Gorizia in bici

GO! 2025 è però anche un invito a salire in sella e partire alla scoperta di un territorio perfetto per chi ama viaggiare in bicicletta.

Gli itinerari ciclabili di GO! 2025 abbracciano cultura, natura, storia e gusto:

  • Anelli del Fiume Isonzo: un tour immersivo che segue le acque color smeraldo del fiume Isonzo, dalle sue sorgenti in Slovenia fino al mare Adriatico, attraversando paesaggi incontaminati e borghi autentici.
  • Anelli della Grande Guerra: per chi desidera pedalare nella storia, questi percorsi attraversano i luoghi simbolici delle battaglie isontine della Prima Guerra Mondiale, nel cuore del paesaggio carsico.
  • Anelli dei Vigneti del Collio e della Brda: un itinerario sensoriale tra colline e cantine, dove l’eccellenza vitivinicola si unisce all’accoglienza transfrontaliera.
  • Anello urbano della Capitale europea della Cultura: ideale per una giornata in bicicletta tra le due anime della città, l’antica Gorizia e la moderna Nova Gorica.

Da tutta Europa in bici: come arrivare a GO! 2025 pedalando

Pedemontana Friuli: Ponte sospeso tra Trasaghis e Peonis
crediti Fabrizio Masi
Ponte sospeso tra Trasaghis e Peonis crediti Fabrizio Masi

Il Friuli Venezia Giulia è già una delle regioni italiane più attrezzate per il cicloturismo, e per l’occasione GO! 2025 ha messo a punto una serie di pacchetti completi che includono pernottamenti, noleggio bici, tour guidati e servizi integrati.

Tra le proposte di viaggio:

  • Tarvisio–Gorizia (TX01): dalle montagne al Collio, lungo il confine orientale del Friuli.
  • FVG3 Ciclovia Pedemontana (C300): da Sacile a Gorizia passando per Gemona e Cividale, alla scoperta del cuore verde della regione.
  • Lost in Friuli Venezia Giulia (CX03): un’avventura gravel per chi ama perdersi in libertà, con partenza proprio da Gorizia.

Tutti i percorsi e i pacchetti sono consultabili sul sito www.turismofvg.it/it/bike/go-2025/pacchetti-go-2025.

Un invito a pedalare oltre i confini

GO! 2025 è molto più di una celebrazione culturale: è un’occasione concreta per scoprire un’Europa che unisce, che valorizza le differenze e invita a muoversi lentamente, in armonia con il paesaggio e con le persone. Pedalare tra Italia e Slovenia significa attraversare secoli di storia e assaporare un presente che guarda al futuro, fatto di sostenibilità, accoglienza e scoperta.

Leggi anche: Friuli Venezia Giulia: una terra senza confini per pedalare in libertà

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