Le greenway, o “vie verdi”, sono tra i percorsi più amati del cicloturismo in Europa. Nate spesso dal recupero di vecchie linee ferroviarie, seguono tracciati naturali con pendenze ridotte, lontani dal traffico e immersi nel paesaggio.
Proprio per queste caratteristiche sono perfette per le famiglie, per chi viaggia con bambini e per chi desidera vivere una vacanza in bicicletta senza affrontare difficoltà tecniche o grandi dislivelli.

Indice
ToggleSpagna: la più grande rete di greenway del continente
La Spagna dispone di oltre 3.500 chilometri di percorsi ricavati da ex ferrovie, distribuiti in tutto il Paese e facilmente raggiungibili dalle principali città.
La Vía Verde de Ojos Negros, lunga circa 180 chilometri, collega l’Aragona alla costa valenciana ed è la più lunga della Spagna. Grazie alle pendenze minime tipiche delle vecchie ferrovie, permette di attraversare montagne e campagne senza affrontare salite impegnative.
Nel nord della penisola iberica, la Vía Verde del Plazaola unisce Pamplona e l’area di San Sebastián per oltre 70 chilometri, offrendo un itinerario semplice e adatto anche a chi viaggia in famiglia.
La Comunità Valenciana concentra numerosi percorsi che consentono di raggiungere facilmente il mare partendo dall’entroterra, con collegamenti ferroviari che rendono semplice organizzare viaggi di più giorni.
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Francia: centinaia di chilometri tra campagne e piccoli borghi
Anche la Francia ha sviluppato una vasta rete di itinerari dedicati alla mobilità dolce, spesso connessi alle grandi ciclovie nazionali.
Ad esempio, la Dolce Via, in Ardèche, si sviluppa per circa 90 chilometri lungo una ferrovia dismessa e collega Saint-Agrève alla valle del Rodano. Il fondo regolare e l’assenza di traffico la rendono una meta ideale per famiglie e cicloturisti alle prime esperienze.
Più a sud, la Passa Païs attraversa il Parco Naturale dell’Haut-Languedoc per circa 80 chilometri. Anche in questo caso il percorso segue un antico tracciato ferroviario, garantendo pendenze dolci e una pedalata accessibile a tutti.
Non si può non citare poi la Vélo Francette, che supera i 600 chilometri, connette Caen all’Atlantico passando per città come Angers e Niort, alternando greenway e strade secondarie a basso traffico.

Portogallo: le Ecopistas tra vigneti e vallate
Il Portogallo ha trasformato numerose linee ferroviarie in percorsi ciclabili sicuri e pianeggianti.
Tra questi, sicuramente l’Ecopista do Dão, lunga 49 chilometri, collega Viseu a Santa Comba Dão attraversando boschi e vigneti dell’entroterra centrale. È uno degli itinerari più accessibili del Paese e può essere affrontato tranquillamente anche con bambini.
Va menzionata anche l’Ecopista do Vouga supera i 70 chilometri e mette in comunicazione la regione di Aveiro con l’interno del Paese, offrendo numerose possibilità di intermodalità con il treno.
E nel nord, il progetto della Tâmega-Corgo punta a creare una lunga dorsale ciclabile connessa all’area di Porto e alla valle del Douro.
Ma le Greenway in Portogallo sono veramente tante, e tutte da scoprire.

Irlanda: pedalare lungo l’Atlantico senza grandi dislivelli
Non mancano itinerari neanche per chi vuole spostarsi più al nord: l’Irlanda in questo caso è un esempio particolarmente virtuoso. Ad esempio la Great Western Greenway, nella contea di Mayo, è lunga 44 chilometri e collega Westport ad Achill Island seguendo l’antica ferrovia costiera. Il percorso è completamente separato dal traffico e rappresenta una delle migliori destinazioni europee per una vacanza in famiglia.
Più a sud, la Limerick Greenway si estende per circa 40 chilometri e connette il capoluogo della contea con numerosi piccoli centri rurali, offrendo una soluzione ideale sia per il tempo libero sia per il turismo sostenibile.
Lettonia e Paesi Baltici: le ex ferrovie diventano itinerari cicloturistici
E anche nei Paesi Baltici il recupero delle ferrovie storiche ha dato vita a una rete di percorsi immersi nella natura e facilmente raggiungibili dalle principali città.
Ad esempio, il progetto Green Railways collega Lettonia, Estonia e Finlandia attraverso itinerari che attraversano foreste, laghi e aree rurali, mantenendo le caratteristiche che rendono le greenway particolarmente adatte alle famiglie: sicurezza, assenza di traffico e pendenze molto contenute. Puoi trovare maggiori informazioni a questo link.

Belgio, Lussemburgo e Germania: la Vennbahn
Con i suoi 125 chilometri, la Vennbahn collega Aquisgrana al Lussemburgo attraversando anche il Belgio. È una delle più celebri greenway transfrontaliere d’Europa.
Il percorso segue una storica linea ferroviaria e presenta dislivelli minimi, consentendo di pedalare per giorni senza affrontare salite impegnative. Le numerose stazioni e i centri abitati lungo il tragitto permettono inoltre di organizzare facilmente tappe brevi e rientri con i mezzi pubblici.
Polonia e Repubblica Ceca: nuovi itinerari nell’Europa centrale
L’Iron Cycling Trail collega Polonia e Repubblica Ceca per oltre 50 chilometri, attraversando aree industriali riconvertite e paesaggi naturali di grande interesse.
La Elbe River Greenway, che segue il corso dell’Elba, connette importanti città dell’Europa centrale come Praga, Dresda e Amburgo attraverso lunghi tratti separati dal traffico e accessibili a ciclisti di ogni età.
Oggi la rete europea delle greenway supera i 30.000 chilometri di percorsi dedicati alla mobilità dolce, offrendo opportunità di viaggio adatte sia ai cicloturisti più esperti sia a chi desidera vivere la propria prima avventura in bicicletta.

Le più belle greenway italiane
Anche l’Italia può contare su una rete sempre più ricca di percorsi ciclabili pianeggianti e sicuri, ideali per le famiglie e facilmente raggiungibili grazie ai collegamenti ferroviari.
Greenway del Lago d’Iseo e della Valle Camonica
Tra Brescia, il Sebino e l’alta Valle Camonica si sviluppa una rete di oltre 100 chilometri di itinerari che sfruttano ex ferrovie e percorsi fluviali.
La presenza della linea ferroviaria Brescia-Edolo consente di organizzare facilmente escursioni giornaliere e vacanze di più giorni senza utilizzare l’automobile, mentre i dislivelli contenuti rendono il territorio accessibile anche ai più piccoli. Maggiori informazioni a questo link.

Monte Ciocci–San Pietro, la greenway premiata d’Europa
A Roma, il percorso ciclopedonale Monte Ciocci–San Pietro è lungo circa 1,2 chilometri e collega il quartiere di Monte Mario con il Vaticano recuperando un ponte e un tunnel della storica ferrovia Roma–Viterbo. Il tracciato, completamente separato dal traffico, offre un accesso sicuro al nuovo capolinea della Via Francigena ed è stato premiato agli European Greenways Awards.
Dalle Alpi all’Adriatico, itinerari per tutti
La Ciclovia del Mincio, lunga 45 chilometri tra Peschiera del Garda e Mantova, collega due città simbolo del Nord Italia attraverso un percorso quasi interamente pianeggiante e adatto alle famiglie. Sulla costa abruzzese, la Via Verde dei Trabocchi segue invece il tracciato dell’ex ferrovia adriatica per oltre 40 chilometri, unendo Ortona, San Vito Chietino e Vasto con un itinerario affacciato sul mare e facilmente raggiungibile in treno.

L’Europa delle pedalate per tutti
Le greenway d’Europa dimostrano come sia possibile viaggiare in bicicletta senza affrontare traffico, grandi salite o percorsi tecnicamente impegnativi. Ex ferrovie, argini e strade recuperate diventano così infrastrutture perfette per il turismo lento, accessibili a ciclisti di ogni età e capaci di collegare città, campagne e paesaggi naturali.
Un patrimonio di oltre 30.000 chilometri che continua a crescere e che offre, anche in Italia, opportunità sempre nuove per vivere il territorio in modo sostenibile e a misura di famiglia.
Tutte le informazioni sulle greenway europee sono disponibili a questo link.

