La rete EuroVelo si espande: arriva la Sava Cycle Route

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Un nuovo progetto internazionale punta a trasformare il corso del fiume Sava in una delle più suggestive vie ciclabili d’Europa: si chiama Sava Cycle Route e nei prossimi anni diventerà parte del network EuroVelo con la denominazione di EuroVelo 18.

Il fiume Sava nasce dalle Alpi slovene, scorrendo attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Serbia, per poi confluire nel Danubio a Belgrado. Con i suoi oltre 990 chilometri, la Sava attraversa paesaggi molto diversi, dalle montagne e colline alpine alle pianure della Pannonia, lambendo città storiche e attraversando parchi naturali e zone umide di grande valore ecologico. La nuova Sava Cycle Route mira a valorizzare proprio questa varietà paesaggistica e culturale, offrendo un itinerario ciclabile che unisce natura, storia e tradizioni locali.

L’iniziativa, annunciata ufficialmente dall’European Cyclists’ Federation (ECF) a fine ottobre, rappresenta un passo fondamentale per l’espansione della rete ciclabile europea nei Balcani.

Il percorso e le tappe principali

Il percorso della Sava Cycle Route si estenderà per circa 1.136 chilometri, attraversando Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Serbia, collegando tre capitali europee: Ljubljana, Zagabria e Belgrado.

L’itinerario inizia dalle sorgenti alpine della Sava in Slovenia, tra montagne e boschi incontaminati, e attraversa il Parco nazionale del Triglav, uno degli angoli più spettacolari del Paese, caratterizzato da vette innevate, gole rocciose e sentieri panoramici. Il percorso prosegue verso il famoso lago di Bled, con il suo isolotto pittoresco e il castello che domina le acque, offrendo ai ciclisti paesaggi idilliaci e l’occasione di immergersi nella cultura locale.

Dopo aver raggiunto la capitale slovena, Ljubljana, la ciclovia entra in Croazia, passando per Zagabria e seguendo il corso della Sava tra città e campagna, fino a giungere al parco naturale Lonjsko Polje, una vasta area umida famosa per la biodiversità e per i villaggi tradizionali, tra cui il pittoresco villaggio delle cicogne di Čigoć, dove è possibile osservare questi eleganti uccelli nel loro habitat naturale.

sava cycle route

Proseguendo verso est, il percorso entra in Bosnia ed Erzegovina, attraversando la città di Brčko e le zone umide della Bardača, note per la ricchezza di flora e fauna. Qui la ciclovia combina tratti immersi nella natura con brevi attraversamenti di piccoli centri abitati, offrendo un’esperienza autentica della vita fluviale.

In Serbia, la Sava Cycle Route passa per località come Sremska Mitrovica e le riserve naturali di Zasavica e Obedska Bara, luoghi di grande valore ambientale e di interesse per gli appassionati di birdwatching e di escursioni naturalistiche.

Il percorso culmina a Belgrado, dove la Sava si unisce al Danubio e la ciclovia si integra con altre importanti direttrici del network EuroVelo, come le rotte 6, 11 e 13, offrendo ai ciclisti l’opportunità di proseguire verso altre regioni europee lungo itinerari sicuri e ben segnalati.

cartina Sava Cycle Route

Il ruolo di EuroVelo

Il fatto che la Sava Cycle Route sia stata ufficialmente designata come candidata al network EuroVelo offre un’importante spinta di visibilità internazionale.

Inoltre, la candidatura rappresenta un segnale di coordinamento rafforzato tra gli Stati che attraversa, rendendo il percorso non solo un’infrastruttura locale, ma un vero corridoio cicloturistico transnazionale.

Questo riconoscimento istituzionale comporta anche benefici concreti sul piano operativo: migliore integrazione delle infrastrutture, maggiore attrattività per investimenti turistici, presenza sulle mappe e portali EuroVelo, e potenziale accesso a finanziamenti o partner europei per lo sviluppo delle sezioni mancanti. La candidatura, quindi, funge da catalizzatore per innalzare gli standard del percorso, contribuendo alla promozione del cicloturismo anche in regioni che fino ad ora hanno avuto minore visibilità in Europa.

Sava Cycle Route

La collaborazione internazionale nel cicloturismo

La Sava Cycle Route rappresenta molto più di un semplice tracciato ciclabile. È il simbolo di una collaborazione internazionale nel mondo del cicloturismo, un esempio di come le infrastrutture verdi possano diventare strumenti di cooperazione e di crescita condivisa.

Unire quattro nazioni lungo un unico fiume significa anche creare legami culturali, economici e ambientali che vanno oltre i confini. In un’Europa che guarda sempre più alla mobilità dolce e alla valorizzazione dei territori, la futura EuroVelo 18 dimostra che pedalare insieme può essere un modo concreto per costruire ponti fra comunità, culture e paesaggi diversi.

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