Lo strumento che utilizziamo per la concretizzazione del progetto è la realizzazione di una rete ciclabile per mettere in relazione un territorio di quindicimila abitanti e valorizzare le sue eccellenze ambientali, storiche, culturali.
Si realizza su un territorio attraversato da due parchi nazionali, Gran Sasso e Monti della Laga e Maiella, che offre al turista la possibilità di conoscere e ammirare architetture e sculture di alto pregio custodite per secoli in chiese, palazzi, castelli.
Il progetto lo stiamo realizzando con la popolazione locale e residente in un percorso che è fatto di laboratori di formazione e informazione e di animazione territoriale. Sono, infatti, proprio gli abitanti di questo territorio i primi e più affidabili testimonial di Ciclovie della Transumanza.
Ed è con loro che vogliamo costruire le condizioni ideali per uno sviluppo economico armonico, accompagnandoli in un percorso di formazione e di perfezionamento di lavori utili allo sviluppo della rete ciclabile che riguardano prevalentemente l’ospitalità e l’assistenza tecnica al popolo dei cicloamatori che ospiteremo.
Ciclovie della Transumanza si propone di dare il proprio contributo alla costruzione di una nuova destinazione turistica e creare, in questo modo, le condizioni migliori per contrastare il processo di spopolamento in atto.
Ciclovie della Transumanza, una vacanza e un percorso di conoscenza.
I comuni che partecipano al progetto sono Cugnoli, Bussi sul Tirino, Brittoli, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme, Torre de’ Passeri. Il progetto Ciclovie della Transumanza è realizzato con il finanziamento del PNRR – PNC, Misura B2.2, Area Omogena 5. Iniziative di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio.