La mountain bike (MTB) è molto più di uno sport: è uno stile di vita, un modo di esplorare, di entrare in contatto con la natura e con se stessi.
Non si tratta solo di pedalare: la mountain bike è un’esperienza che connette persone e luoghi attraverso i trail, i sentieri che disegnano la geografia emotiva delle montagne. Proprio questo concetto di connessione, “Connected by Trails“, è stato il tema guida dell’IMBA Europe Summit 2025, ospitato a Boltaña, nei Pirenei, a settembre 2025.
Attraverso il claim “Linking People, Nature, and Prosperity in Rural Areas”, il summit ha esplorato le diverse modalità in cui i sentieri possano diventare ponti tra persone, natura e sviluppo sostenibile, favorendo nuove opportunità economiche e sociali nelle aree rurali.
In questa prospettiva, i percorsi non sono più soltanto infrastrutture, ma reti di connessione tra turismo, economia locale, ambiente e cultura: questo vale oggi nei Pirenei, ma potrebbe essere applicato ovunque ci siano sentieri di montagna e una comunità locale da valorizzare.
Ecco alcuni spunti per capire come la MTB possa diventare una chiave di sviluppo, sostenibilità e rinascita per i territori di montagna.

Indice
ToggleDestagionalizzazione del turismo
Uno dei limiti principali del turismo in montagna è la stagionalità, legata quasi esclusivamente alla presenza della neve. Tuttavia, il cambiamento climatico sta modificando questo equilibrio: stagioni sciistiche più brevi, inverni irregolari e costi crescenti di innevamento artificiale stanno spingendo le località a cercare nuove strade.
In questo scenario, la MTB e il cicloturismo rappresentano una risposta concreta che, differenza dello sci, non dipende dalle condizioni climatiche. La mountain bike attrae visitatori in primavera, estate e autunno, distribuendo i flussi turistici durante tutto l’anno.
In questo modo, gli impianti di risalita possono essere riconvertiti per il trasporto delle bici, i rifugi trasformarsi in punti di sosta per biker, e le piste diventare trail flow o all-mountain.

Attrattività e competitività
Le destinazioni che investono in percorsi ciclabili ben curati, segnaletica chiara e servizi dedicati hanno una maggiore capacità di attrarre un pubblico ampio, che non si limita solo agli appassionati di mountain bike. Il territorio diventa più interessante anche per famiglie, turisti attivi, gruppi di amici poco esperti, ciclisti di strada e semplici appassionati di outdoor.
In quest’ottica, un bike park o una rete di trail ben gestita diventano strumenti di marketing territoriale potentissimi. Sono l’occasione di investire in noleggi, guide certificate, strutture ricettive “bike-friendly”, punti di lavaggio, officine e servizi digitali (come app GPS o mappe interattive).
Le destinazioni che si posizionano su questo segmento comunicano modernità, sostenibilità e identità locale, intercettando un turismo di qualità.

Benefici economici per il territorio
Il turismo legato alla MTB genera un indotto economico diffuso e costante. Il cicloturista, infatti, ha una spesa media superiore rispetto al turista tradizionale: pernotta più a lungo, frequenta ristoranti e rifugi, acquista prodotti locali e utilizza servizi specializzati.
Le ricadute positive si estendono a tutta la filiera economica locale: hotel, agriturismi, guide, officine, negozi, trasporti, bar e produttori del territorio.
Un esempio concreto? Nelle ultime estati, località come Andalo o Livigno hanno registrato numeri record di presenze grazie alla rete di trail e bike park. Gli impianti funzionano, gli hotel si riempiono, i rifugi lavorano anche in agosto e settembre.
Questa economia diffusa non solo porta ricchezza, ma crea occupazione stabile e sostiene l’artigianato e l’agricoltura locale. In altre parole, la MTB diventa un volano per le economie di montagna, capace di trasformare il turismo da stagionale a strutturale.

Valorizzazione del territorio
Ogni sentiero racconta una storia: quella di una valle, di un borgo, di un paesaggio.
I trail, se progettati con attenzione, diventano strumenti di interpretazione del territorio, percorsi narrativi che permettono al visitatore di scoprire borghi nascosti, tradizioni e sapori autentici.
La MTB favorisce un turismo lento e consapevole, che valorizza l’ambiente senza snaturarlo. Le mappe dei percorsi possono includere tappe culturali o gastronomiche, con soste nei borghi, visite a malghe, cantine o laboratori artigianali.
In molti territori alpini e appenninici, i progetti di trail building stanno anche recuperando antichi percorsi rurali e mulattiere, ridando vita a vie dimenticate e rafforzando la memoria storica del paesaggio.

La MTB come chiave di accesso al territorio
A volte, la conformazione del territorio montano rende la mountain bike (o la e-MTB) l’unico mezzo accessibile per esplorare sentieri, boschi e vallate meno accessibili.
Per di più, grazie all’assistenza elettrica e a una rete di percorsi ben segnalata, anche chi non è un atleta può raggiungere luoghi remoti e vivere un’esperienza autentica nella natura.
Ogni trail è un gesto collettivo, il risultato di lavoro condiviso, manutenzione e rispetto. È qui che il concetto di “Connected by Trails” trova la sua piena espressione: essere connessi dai sentieri, non solo per sport, ma per visione, appartenenza e futuro.

La Fiera del Cicloturismo: insieme per valorizzare la Mountain Bike
“Connected by Trails” non è solo uno slogan: è una filosofia che unisce persone, paesaggi e comunità, trasformando i sentieri in opportunità di scoperta, esperienza e sviluppo sostenibile.
Ma perché questa visione diventi realtà, serve però l’impegno attivo di tutti: rider, operatori, comunità locali e istituzioni devono collaborare, fare advocacy, condividere dati, idee e progetti, costruire network e momenti di incontro capaci di rafforzare la comunità.
Eventi come la Fiera del Cicloturismo offrono occasioni concrete per trovarsi, confrontarsi, progettare nuovi metodi di coinvolgimento, parlare con enti turistici e istituzioni e immaginare insieme percorsi innovativi per far vivere la montagna tutto l’anno. Solo così “Connected by Trails” può diventare davvero una strategia operativa, capace di generare valore per i territori e le persone.

